Bonus Cultura, 300 euro a chi compie 18 anni - Mixità

Info21/01/2020Bonus Cultura, 300 euro a chi compie 18 anni

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Cinema? Concerto? Teatro? Un giro in libreria? I giovani che compiranno 18 anni nel 2020 non avranno che l’imbarazzo della scelta per scegliere come spendere i 300 euro del bonus cultura, confermato dalla nuova legge di bilancio.

Il bonus è una carta di credito virtuale, nata per “promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale”, che lo Stato regala a tutti i residenti in Italia che diventano maggiorenni. Sono compresi anche i giovani stranieri titolari di un permesso di soggiorno.

L’apertura ai figli degli immigrati sembrerà naturale, ma non è stata automatica. Quando il bonus fu istituito, nel 2016, venne infatti odiosamente riservato solo a chi aveva la cittadinanza e ci vollero le sentite proteste di tante seconde generazioni per far cambiare idea al governo.

Negli anni scorsi, la somma caricata dallo Stato su ogni carta elettronica ammontava a 500 euro. La nuova legge di bilancio ha però previsto un taglio per il 2020, portando il fondo a disposizione per finanziare il bonus da 240 milioni di euro a 160 milioni. Il risultato? “Il bonus cultura per i diciottenni è stato confermato, riconoscendo 300 euro di beneficio individuale”, ha spiegato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Come spendere i soldi del bonus? La legge offre una grande varietà di alternative: “Biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale [questa è una novità ndr], musica registrata, prodotti dell’editoria audiovisiva, titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali nonché per sostenere i costi relativi a corsi di musica, di teatro o di lingua straniera”.

Negli anni scorsi, per avere il bonus i neomaggiorenni dovevano attivare un’identità digitale SPID (link) e registrarsi con quella sul sito internet 18app.italia.it. A quel punto potevano generare dei buoni elettronici da spendere in attività e prodotti culturali presso i negozi o gli altri enti convenzionati, sia fisici che online. Si attende ora un decreto del governo con indicazioni precise, ma probabilmente la procedura sarà la stessa anche per chi spegne 18 candeline nel 2020.

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Redazione Mixità

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