Mustafa El Aoudi, eroe marocchino: “Sono solo un essere umano” – Mixità

Stories29/03/2019Mustafa El Aoudi, eroe marocchino: “Sono solo un essere umano”

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Mustafa El Aoudi, è un venditore ambulante marocchino, nato in Marocco quarant’anni fa e vive a Crotone dagli anni Novanta. Lo scorso dicembre è finito su tutte le pagine dei quotidiani italiani e su tutti i telegiornali per aver salvato la vita a Maria Carmela ‘Nuccia’ Calindro, medico 56enne in servizio al reparto di Medicina generale del ‘San Giovanni di Dio.

“Per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuto in difesa di una donna violentemente aggredita”, Mustapha è divenuto Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e il 5 marzo ha ricevuto l’onorificenza al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Con lui, quel giorno, altre trenta persone distintesi per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori e nella promozione della cultura e della legalità.

La storia del salvataggio

Il pomeriggio del 5 dicembre, mentre la dottoressa Calindro stava lasciando l’ospedale dopo una giornata di lavoro e si dirigeva verso il parcheggio, un uomo armato di cacciavite con il volto coperto da una sciarpa e un cappuccio l’ha aggredita in modo molto violento, con ripetuti colpi alla testa, alla gola e all’addome. Se non fosse stato per Mustapha El Aoudi, che ha sentito la vittima gridare, sicuramente il tentato omicidio si sarebbe concluso con un delitto.

Il cittadino marocchino, che ha una bancarella nei pressi dell’ospedale, è intervenuto e ha salvato la vita della donna, riuscendo a inseguire e immobilizzare l’aggressore che ha tentato di scappare. Successivamente sono intervenuti le forze dell’ordine, che hanno arrestato l’uomo con l’accusa di tentato omicidio.

“Ho sentito gridare, mi sono avvicinato e ho visto che l’uomo aveva un cacciavite, mi sono mosso subito. Lui stava già scappando, l’ho fermato e con uno sgambetto l’ho fatto cadere a terra, così l’ho bloccato prima dell’arrivo della polizia”, ha raccontato Mustafa ad un canale televisivo locale, aggiungendo: “Ho fatto quello che si deve fare, non mi sento un eroe, solo un essere umano”.

L’aggressore

Si chiama Luigi Amoruso, è incensurato, ha 50 anni ed è disoccupato. Secondo l’indagine, avrebbe urlato alla vittima: “Devi essere punita, hai fatto morire mia madre”. La madre dell’aggressore è morta nel 2017, a causa di un carcinoma, nel reparto dove lavora la dottoressa Calindro.


Soufiane Malhouni

Reporter e blogger