10 modi in cui l’Italia ha cambiato noi albanesi – Mixità

Lifestyle03/08/201910 modi in cui l’Italia ha cambiato noi albanesi

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Per tanti anni l’Italia è stata il Paese delle Meraviglie, l’America degli albanesi.
Guardavamo la TV italiana e siamo cresciuti con le pubblicità di Barilla e Mulino Bianco, quelle delle famiglie perfette e felici in mezzo alla natura.

Nei primi anni ’90, dopo il crollo del comunismo, tantissimi albanesi sono venuti in Italia, oggi nel “Bel Paese” vive una comunità di quasi 500 000 albanesi e sono molto integrati. Vivere in Italia ci ha insegnato una molteplicità di cose, ci fatto cambiare tante piccole abitudini, modi di fare ed essere, creando dentro di noi una fusione tra le due culture.

Ma in che modo l’Italia ci ha cambiato in questi 30 anni?

1) Il rito del caffè. In Albania prendere il caffè è un vero e proprio rito, bisogna farlo con calma, seduti e in compagnia. Per gli albanesi vedere una persona prendere il caffè da sola, in piedi e velocemente è incomprensibile ed è quasi impossibile vederlo nei bar albanesi. Per scelta (non sprecare tanto tempo) o necessità (avere poco tempo), influenzati anche da amici e colleghi italiani, ci siamo adeguati ed adattati al modo italiano di consumare il caffè, un po’ più velocemente, seguendo anche il principio “Paese che vai, usanza che trovi”

2) Gesticolare. Noi albanesi siamo mediterranei, siamo passionali ed emotivi, quindi comunichiamo molto le nostre emozioni, ma in Italia abbiamo sviluppato molto la comunicazione non verbale, il linguaggio del corpo. Abbiamo anche imparato a fare una cosa per la quale gli italiani sono famosi nel mondo: gesticolare.

 

3) Perdere l’usanza di avere una casa lussuosa. Gli albanesi sono molto legati al concetto di avere una casa grande, anche se ci abitano poche persone, bella e lussuosa
in modo che gli altri possano dire “Wow!”. Non importa se ci hai speso tutti i risparmi, non importa se sei sempre fuori e te la godi poco, non importa se ha alti costi di mantenimento. In Italia invece tante persone preferiscono spendere in altro piuttosto che in una casa, sicuramente in cose più esperienziali come i viaggi, infatti spesso hanno delle case belle ma semplici.

 

4) Fare una colazione leggera e dolce con brioche o biscotti e caffè o cappuccino. La colazione albanese può essere dolce (pane e marmellata) ma principalmente è salata
(minestra, pasta, fagioli, formaggio), a volte si consuma anche quello che è avanzato dalla sera prima. Il concetto è che la colazione è il pasto più importante e deve essere abbondante perché ti deve dare le giuste energie per la giornata. In Italia abbiamo imparato a fare colazione all’italiana, leggera e dolce ed ora è difficile ritornare alla colazione albanese.

 

5) Il buon cibo, la varietà e la presentazione dei piatti. La cucina italiana è davvero molto  buona e varia, non sorprende che sia rinomata in tutto il mondo. Noi albanesi abbiamo imparato tantissimo in Italia sulla cultura del cibo e sulla buona cucina, dalla presentazione dei piatti che è un’arte a sè, alla scaletta tra primo, secondo, contorno
e frutta che da noi non si fa, dai mille modi di fare la pasta al rito dell’aperitivo. Tantissimi cuochi albanesi che hanno lavorato in Italia sono ritornati in Albania ed hanno aperto dei ristornati di cucina italiana. Devo ammettere che tra tanti Paesi dove ho mangiato cucina italiana, in Albania la sanno fare proprio bene, restando fedeli all’autenticità dei piatti.

 

6) Ringraziare di più e avere modi più cordiali nel chiedere informazioni. In Italia abbiamo imparato ad avere dei modi più dolci e gentili nel chiedere le cose ed a ringraziare sempre le persone quando ti rendono un servizio anche se fa parte del loro lavoro. L’anno scorso, mentre ero in Albania, dovendo sbrigare alcuni documenti sono andata con una mia amica in un ufficio pubblico. Quando l’impiegata mi ha consegnato il documento l’ho ringraziata, la mia amica mi ha detto “Ma perché la ringrazi, sta solo facendo il suo lavoro, è pagata per quello”. “Non importa – le ho risposto –  mi sta rendendo un servizio e comunque è sempre buona norma ringraziare”.

 

7) Vestirsi in modo più semplice. In Albania, sopratutto se passeggi per le strade di Tirana, capita a volte di vedere persone, sopratutto ragazze, vestite in maniera molto elegante, con abiti firmati, tacchi alti, truccate “da sera” anche in mattinata, in modalità “l’apparenza più che la sostanza”. In Italia abbiamo visto e imparato che una persona può essere bella anche vestendosi in modo semplice e comodo, che non conta come appari ma quello che sei, “il contenuto più che la forma”.

 

8) Organizzazione e puntualità. In Albania è considerato normale se devi incontrare un amico e arrivi con un quarto d’ora di  ritardo o se fai le cose all’ultimo momento anche in un contesto lavorativo. Insomma, per noi il binomio organizzazione e puntualità non è un punto forte. Anche se l’Italia non è l’esempio migliore dove queste cose funzionano perfettamente (come nei paesi nordici) per gli Albanesi è stata una buona scuola.

 

9) Il senso della bellezza nell’arte e nell’architettura. L’Italia è tutta bella. Ovunque tu vada, anche nei più piccoli paesini, trovi qualcosa, come una chiesa o un altro edificio da vedere e da apprezzare. Città come Siena, Firenze, Verona sono musei a cielo aperto, dove il solo girare a piedi e osservare le stradine e i monumenti è un nutrimento per gli occhi. Abituati a vedere, nelle città albanesi, palazzi di cemento quadrati dell’architettura comunista, non proprio affascinanti, abbiamo acquistato il senso della bellezza e dell’armonia nelle forme e nei colori.

 

10) Riapprezzare il nostro Paese. Con il fenomeno della “scoperta dell’; Albania da parte degli italiani” degli ultimi 4-5 anni, sia come turisti che come persone che hanno deciso di spostarsi e vivere lì, è cambiato un po’; il nostro paradigma, si è spostato leggermente il focus su come vedere il nostro Paese. L’amore per la natura, la storia, le tradizioni, il cibo, l’accoglienza e la gentilezza delle persone ha fatto sì che prendessimo consapevolezza di quanto ha da offrire e quanto sia bella e ricca la nostra Albania e la sua gente. Ci hanno insegnato a non focalizzarci solo sugli aspetti negativi, anche perché non esiste un Paese perfetto, a smettere di confrontarci solo e sempre con i Paesi più sviluppati e a pensare a cosa possiamo fare per far emergere, risplendere e trasmettere al mondo quanto abbiamo di prezioso.


Sonila Qesaraku

Travel blogger