Il rito del caffè in Albania – Mixità

Info06/08/2019Il rito del caffè in Albania

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Prendere il caffè in Albania è un vero e proprio rito, una di quelle cose da non perdere se visitate il Paese delle Aquile. Ovunque vi girerete e a pochi metri di distanza uno dall’altro troverete bar e caffetterie. Ce n’è 1 ogni 169 persone, un record mondiale!

Il caffè è il prodotto più consumato fuori casa dagli albanesi, costa in media tra i 50 e gli 80 centesimi di euro, tra i più economici d’Europa. Il prezzo basso gioca un ruolo fondamentale nel suo consumo, infatti tutti possono permetterselo, compresi i meno abbienti. Il caffè è sacro, a un albanese puoi togliere tutto, ma non il caffè. Ma anche se costa poco comunque se si considera una media di almeno 2 caffè al giorno presi al bar, un po’ di soldini servono.

Considerando anche l’usanza degli albanesi di voler sempre offrire il caffè, soprattutto ora agli amici e parenti che tornano per le vacanze dall’estero, ci vogliono un po’ di risorse extra. Possiamo aiutare noi i nostri famigliari dall’Italia a fare bella figura mandando loro quei soldi in più attraverso MoneyGram, un servizio di trasferimento denaro comodo, semplice, veloce e sicuro, semplicemente recandoci in uno dei 12.000 uffici postali sparsi per lo Stivale.

In Albania ci sono 2 principali tipi di caffè:

Il caffè Espresso: si trova ovunque, si può ordinare lungo, corto, macchiato o cappuccino e viene sempre servito con un bicchiere d’acqua naturale compreso nel prezzo. La qualità è molto buona, spesso non troverete differenze con l’Italia, e secondo me dopo l’Italia in Albania ed in Istria (Croazia) si trova il caffè espresso migliore al mondo. Frutto, questo, anche degli anni di immigrazione di tanti albanesi in Italia, dove hanno imparato come si fa. caffè Turco: dal nome si evince che è un caffè di origine turca, eredità dei quasi 5 secoli nei quali l’Albania è stata sotto l’Impero Ottomano, che ha di conseguenza influenzato il rituale del prendere il caffè. Il caffè turco viene preparato in un pentolino di rame chiamato Cezve, mescolando acqua, caffè e zucchero e mettendolo sul fuoco. Un volta bollito, non si filtra, ma va lasciato riposare cinque minuti prima di berlo in modo che si crei anche il “fondino”. È proprio questo caffè che viene poi usato per leggere i famosi fondi del caffè, una pratica molto in voga all’epoca di mia nonna che ora si sta pian piano perdendo. Non troverete questa tipologia di caffè in tutti i bar, sopratutto in quelli “in”, un po’ perché considerato il caffè degli anziani e un po’ perché i giovani preferiscono l’espresso. Se però venite ospitati in casa di qualcuno state sicuri che vi verrà offerto.

Il caffè in Albania fa anche parte del cerimoniale del lutto. Quando si va a fare visita a casa della persona che è mancata, i familiari ti servono un caffè insieme ad un dolce di origine turca, Hallva.

In Albania tutto si svolge nei caffè, incontri di piacere, incontri di lavoro e di studio.

Si raccontano i problemi, si piange, ci si arrabbia, ci si consola. Si raccontano le gioie, si ride, ci si congratula.

Si condividono i successi ed i fallimenti. Si fanno pettegolezzi, tanti pettegolezzi…

È nei caffè che si incontrano per la prima volta due giovani che devono decidere per il loro futuro all’interno di un matrimonio combinato.

I caffè sono anche luoghi di incontro di persone che non si vedono da tanto tempo, magari perché alcuni di loro vivono all’estero. Gli albanesi stanno pian piano perdendo l’usanza di accogliere le persone a casa, più facile incontrarsi in una caffetteria, tanto ce n’è sempre una sotto casa.

Nei caffè si parla tanto di politica, oh quanto si parla di politica nelle caffetterie albanesi….

Alcuni bar in Albania, soprattutto a Tirana, sono molto belli, bellissimi, lussuosi, molto lussuosi. E non solo quelli del centro, ma anche in periferia. Tanto da sorprendere italiani e altri stranieri che visitano il Paese: così belli sono rari persino nelle loro città oppure, quando ci sono, hanno prezzi inaccessibili. Ma in Albania si può…

La mattina, all’ora di pranzo, nel pomeriggio oppure la sera, i bar sono sempre pieni di persone che si gustano un buon caffè seduti per ore ed ore. Il caffè va assaporato con calma, lentamente e in compagnia, mai da soli, in piedi e velocemente al banco come in Italia.

Devo confessarvi una cosa: anche se mi sento italiana in tante cose, bere il caffè in piedi oppure da seduti ma velocemente è una di quelle cose che non sono riuscita a cambiare, anche se vivo qui da tanti anni. Lo faccio solo se proprio devo, quando ho poco tempo e durante gli incontri di lavoro.

D’altro canto, però, quando torno in Albania e vedo le persone stare nei bar tante ore seduti con un caffè, mi chiedo sempre come fanno, sinceramente non potrei più stare seduta in un bar per così tanto tempo con un caffè (a meno che non stia lavorando con il pc), mi sembra uno spreco di tempo.

Ed ecco che anche in un’usanza apparentemente semplice e banale come il prendere il caffè, si evince la doppia appartenenza, il sentirsi nella terra di mezzo, non completamente italiana, ma neanche più totalmente albanese… E voi, albanesi d’Italia e italiani d’Albania, come vivete il rituale del caffè?

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