Lenny Kravitz canta per l’Onu contro il razzismo - Mixità

More28/11/2019Lenny Kravitz canta per l’Onu contro il razzismo

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Non siamo qui per giudicare / siamo qui per amare / non c’è spazio per l’odio / siamo un’unica razza umana / dobbiamo elevarci / siamo qui per amare / non c’è più tempo da perdere…

I versi di Here to Love avevano già impreziosito l’ultimo album di Lenny Kravitz, Raise Vibration, insieme ad altre canzoni di denuncia e di impegno. Ora la ballad dedicata a un’umanità che vive unita in pace e amore diventerà l’inno della campagna #FightRacism dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani. Un dono dell’artista in vista della Giornata Internazionale dei Diritti Umani, che si celebrerà il prossimo 10 dicembre.

“Per tutta la mia vita e la mia carriera ho reso una priorità diffondere i messaggi dell’amore, dell’uguaglianza e del vivere insieme in pace. Non c’è posto nel mondo per qualsiasi forma di discriminazione, incluso il razzismo. Credo che la cosa più importante sia far comandare l’amore”, ha detto Kravitz in un video messaggio in cui spiega perché è diventato testimonial della campagna.

Sui social, Kravitz ha invitato tutti a unirsi contro il razzismo e in difesa dei diritti umani: “Promuoviamo la tolleranza, l’inclusione e il rispetto per la diversità in tutte le nazioni e tra tutte le comunità”. Un impegno che il cantautore, polistrumentista e attore porterà in giro per il mondo anche con il suo tour 2020 “Here to love” e attraverso altre iniziative.

#FightRacism è stata lanciata nel 2009 in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, che il 21 marzo commemora il massacro di 69 dimostranti anti-apartheid avvenuto a Sharpeville, South Africa, nel 1960. “D’ora in poi – ha spiegato l’Alto Commissariato per i Diritti Umani – durerà per tutto l’anno, come parte del nostro impegno per porre fine all’intolleranza, alla xenofobia e alla discriminazione”. E avrà una nuova colonna sonora.

Nato da un papà bianco ebreo di origini ucraine e da una mamma nera di origini bahamensi, Lenny Kravitz ha dovuto fare i conti per tutta la vita con l’ostinazione di tanti a voler etichettare ogni essere umano. “Quando ero un bambino mia madre mi disse: ‘Tuo padre è così. Io sono così. Tu sei l’uno e l’altro. Sii fiero di entrambi i lati del tuo retaggio, ma la società ti vedrà solo come nero non vedranno il meraviglioso mix”, ha raccontato.

La profezia ci mise poco ad avverarsi: “Ebbi un sacco di problemi all’inizio della mia carriera perché le persone si aspettavano qualcosa di preciso in base al colore della mia pelle. I bianchi dicevano: ‘Non è abbastanza bianco’, i neri: ‘Non è abbastanza nero’. Quindi ero intrappolato nel mezzo e non sapevano come vendermi. È stata una lotta, ma dopo 30 anni sono ancora qui”. Qui per amare, come dovrebbero fare tutti. Parola di Lenny.

We must all unite for we are one creation
We must join the fight, together we are strong
We must do what’s right in every situation
Love each other’s lives as you would do your own

Just think twice
Before you cast your stone at someone’s soul
It’s their life
So the choice is theirs and theirs alone

We’re not here to judge
We are here to love
There’s no room for hate
We are just one human race
We must rise above
We are here to love
There’s no time to waste anymore

We must all unite, there’s no more segregation
When you’ve seen the light there’s nowhere else to go
And with peace in sight no walls could separate us
We would be as one because this earth’s our home
Just think twice
Before you cast your stone at someone’s soul
It’s their life
So the choice is theirs and theirs alone

We’re not here to judge
We are here to love
There’s no room to hate
We are just one human race
We must rise above
We are here to love
There’s no time to waste anymore

Will we learn from our past?
Our clock is running fast

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Redazione Mixità

L'Italia da nuovi punti di vista