City break in Romania? 5 destinazioni imperdibili – Mixità

Lifestyle30/06/2019City break in Romania? 5 destinazioni imperdibili

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Con centinaia di voli settimanali, la Romania è uno dei Paesi che vanta i migliori collegamenti diretti con l’Italia. Da Roma, Milano, Torino, Firenze, Catania, Pescara (e altre città ancora…) si può prendere un volo diretto low cost verso le principali destinazioni. Sempre più romeni che vivono da anni in Italia scelgono di trascorrere le vacanze da turisti, optando proprio per il Paese d’origine. Ma ci sono anche tanti italiani, giovani e meno giovani, che vanno alla scoperta del nostro Paese. I punti di forza di un city break in Romania: quartieri pieni di storia, prezzi bassi, ottimo cibo, tanti eventi culturali e molti locali alla moda. Per chi vuole fare una piccola vacanza, ecco le nostre cinque proposte da non perdere.

Bucarest

Bucarest, la capitale della Romania, con i suoi 1,7 milioni di abitanti, è una delle città che attrae il maggior numero di turisti. Prenotare una stanza in un albergo o un appartamento sui principali siti specializzati è facile: c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Qui si trova il secondo edificio più grande al mondo, il Palazzo del Parlamento (Palatul Parlamentului). Il centro storico di Bucarest (Centrul vechi) è un must see, non a caso la capitale della Romania era conosciuta una volta come „la piccola Parigi”. Una delle più eleganti vie è Calea Victoriei, una zona da dove si può iniziare un tour per visitare alcuni dei principali musei e palazzi della Capitale.
Il centro è inoltre pieno di locali e ristoranti tipici dove si possono gustare, a prezzi contenuti, prelibati cibi tradizionali. Una delle attrazioni da non perdere a Bucarest sono le “Therme”, considerate le più grandi d’Europa e inaugurate recentemente. Un vero e proprio angolo caraibico dove, vista la divisione in zone, si può scegliere di passare una giornata in famiglia oppure rilassarsi sotto palme lussureggianti.

Cluj Napoca

Fondata dai romani nel II secolo, Cluj Napoca si trova nel cuore della Transilvania ed è un importante centro economico, culturale e universitario della Romania. Nel 2015, Cluj è stata la Capitale europea dei giovani. Intorno alla sua Piazza dell’Unità (Piaţa Unirii) si può ammirare l’architettura barocca degli edifici.
Altre due tappe meritano la Cattedrale cattolica di San Michele, in stile gotico, e il Palazzo Banffy, in stile barocco, che oggi ospita un museo. Molti turisti consigliano anche due chicche: il famoso Giardino botanico di Cluj e il piccolo ma interessante Museo Farmaceutico.
Infine, dalla collina della Fortezza (Cetăţuia) si gode di un ottimo panorama. La città di Cluj ospita ogni anno importanti eventi culturali e musicali, come l’Untold Festival, considerato il secondo festival dance al livello europeo.

Sibiu

Nel 2007, Sibiu è stata Capitale europea della cultura e alcuni visitatori innamorati della Romania la considerano la più bella città della Transilvania. Fondata nel XII secolo, ha ospitato per secoli una grande comunità di sassoni, migranti di lingua tedesca.
Una visita a Sibiu inizia ovviamente con una passeggiata nel centro storico, con edifici che hanno una particolare architettura: infatti, le finestre sui tetti assomigliano a degli occhi, per alcuni inquietanti, per altri divertenti e originali! Poi ci sono le due piazze principali, “Piazza Grande” (Piata Mare) e “Piazza piccola” (Piata Mica), pieni di locali con musica dal vivo o allegri chioschi di street food.
Sulla Piazza Piccola si affaccia la Cattedrale Evangelica “Santa Maria” con il campanile più alto della Transilvania e vicino si trova anche una delle principali attrazioni turistiche, il Ponte delle Bugie. La leggenda narra che, se dici una bugia, il ponte potrebbe crollarti sotto i piedi – altro che la romana Bocca della Verità! Per i turisti alla ricerca di prelibatezze culinarie, qui si possono gustare famosi salumi e formaggi affumicati.

Timişoara

Nel 2021 Timişoara, città vicina al confine con la Serbia, sarà la Capitale europea della Cultura e, grazie alla sua numerosa comunità di italiani, molti dei quali imprenditori, è chiamata anche “Trevisoara”. Timişoara è ricca di storia e cultura e i visitatori se ne accorgono dalla prima passeggiata per le sue strade e piazze in stile barocco, partendo dalla centralissima Piazza dell’Unità, che ospita il Palazzo Barocco, la Cattedrale cattolica „San Giorgio”, il Monumento della Santa Trinità, ma anche negozi e ristoranti di lusso.
Gli eventi che hanno portato alla caduta del regime di Ceauşescu sono iniziati proprio a Timişoara, che fu proclamata „la prima città libera” nell’odierna Piazza della Vittoria, che ospita anche un gioiello architettonico, la Cattedrale Metropolitana Ortodossa.
Agli eventi del 1989 è dedicato anche un Museo della Rivoluzione. Timisoara ospita anche altri musei di storia e arte, tra i quali spicca il museo all’aperto del Villaggio di Banat, la ricostruzione di un villaggio del XIX secolo. I visitatori hanno, inoltre, un’ampia scelta culinaria: ai piatti tradizionali romeni si aggiungono infatti specialità serbe, servite spesso con la tipica birra locale.

Iaşi

Iaşi, conosciuta come „la Città dei sette colli” (i principali sono Copou, Cetatuia, Tatarasi e Galata) è la capitale del nord-est del Paese, la regione storica di Moldova. La città è anche il più importante centro culturale, accademico ed economico.

Qui è stata fondata, nel 1860, l’Università A.I. Cuza, la più antica della Romania, che anche oggi attira molti studenti stranieri. Il cuore della città si trova vicino all’imponente Palazzo della Cultura (ex Palazzo reale), costruito in stile neogotico. Da visitare anche il Monastero dei Tre Gerarchi, edificio in cui si possono ammirare decorazioni nei più variati stili, dal gotico al barocco. Il percorso può continuare con la Cattedrale Metropolitana Santa Parascheva.

A Iaşi non mancano parchi e giardini curati: il più famoso è il Parco Copou, uno dei posti preferiti dal poeta nazionale Mihai Eminescu, durante la sua permanenza qui.

Città universitaria, Iaşi offre anche un’animata vita notturna, con locali, ristoranti e club per tutti i gusti. Un consiglio: da assaggiare le zuppe tradizionali (ciorbe), tra le quali imperdibile è la „ciorba radauteana”!


Miruna Cajvaneanu

Giornalista e blogger