5 accessori alla moda dalla tradizione romena - Mixità

Lifestyle20/09/20195 accessori alla moda dalla tradizione romena

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“Ciò che è bello piace anche a Dio”, dice un famoso proverbio romeno.

Con queste parole, Magda Mănescu, designer e costumista di Bucarest, ci racconta quanto possano essere moderni e originali gli accessori ispirati al costume tradizionale rumeno. Con l’aiuto di Magda e di altri due esperti del settore, abbiamo raccolto per i nostri lettori cinque suggerimenti fashion per integrare l’outfit di tutti i giorni, dando una nota chic e distinguendosi con stile.

 

1- Marama

“Guardando questo meraviglioso velo di seta, ricordo le fiabe dell’infanzia, i tessuti nati solo nell’immaginazione, che non sembrano nemmeno creati dalla mano umana e le famose fotografie della regina Maria”, ci dice Magda Mănescu, presentandoci la “marama”, un velo speciale, di seta, ricamato, usato per centinaia di anni dalle donne romene per coprire la testa.

“Poiché le piaceva essere originale, Maria, regina della Romania, indossava spesso la marama, avvolta intorno alla sua testa, come un turbante, con un lato lungo lasciato sulle spalle, oppure intrecciato come un velo per le spose. Questo accessorio di abbigliamento è stato così amato dalla regina che l’ha indossato in quasi tutte le circostanze, creando così un suo proprio stile, oltre a un simbolo della nostra tradizione “, spiega la designer romena.

La “marama” può essere considerata un evergreen nella moda: “Oggi gli amanti di pezzi autentici e preziosi usano ancora le marame di collezione come veli per abiti preziosi, da cerimonia, che possono avere un decennio o anche cento anni, ma usano anche delle creazioni recenti. Old is the new trend! Nelle collezioni internazionali abbiamo visto designer che abbracciano lo stile originale, ma anche altri che sono ispirati dalle tradizioni.  Ciò che è prezioso è sempre valido. Fresco d’estate e protettivo nella stagione fredda, con proprietà termoregolanti, con tratti delicati, un aspetto liscio e tocco super morbido, arricchito con elaborati ricami: ogni donna può esaltare la sua bellezza avvolgendosi con la “marama”, come fosse una tunica, uno scialle o una sciarpa. È anche un metodo per noi di promuovere il costume tradizionale e un modo in cui dimostriamo la nostra unità e appartenenza, valorizzando quello che possiamo regalare alla diversità del mondo”.

 

 

2- “Chimir”

Un altro accessorio consigliato da Magda Mănescu è il “chimir”, un tipo di cintura spesso realizzata in pelle, con decorazioni: “Sebbene ci sia l’abitudine di prediligere una delicata sottolineatura della vita con l’aiuto dell’abito, quest’anno c’è posto anche per le cinture larghe e audaci, come il “chimir” tradizionale romeno, che enfatizzano la vita e danno un look moderno all’outfit. Possono essere decorate con perline, gioielli, ricami tipici per ogni regione della Romania. Si tratta proprio di tipiche cinture tradizionali, che sono state indossate dai tempi dei Daci! Il “chimir” è un accessorio sopravvissuto fino ad oggi, essendo tipico per il porto maschile nella maggior parte delle regioni della Romania. Personalmente mi piace molto, lo indosso e l’ho proposto anche per completare outfit femminili. Sono rimasta sorpresa quando ho visto che ha ispirato anche altri designer, come ho visto di recente in una vetrina a Roma del marchio Dior”!

 

 

 

3- Bata

Un altro accessorio che può dare una nota speciale al guardaroba è la “bata”, cioè un cinturino a corda, lungo e stretto, realizzata appositamente in lana con cuciture scelte, indossato soprattutto sopra la cintura. È così che lo indossa Anca Elena Dincă, designer creativa che vive e lavora a Roma. “Dopo aver trasformato la mia “fota” (gonna tradizionale romena, ndr.) in una gonna moderna, e un’altra gonna di lana nera, usata per l’inverno a Roma, ho guardato a lungo questa cintura ricevuta da mia madre. L’ho tenuta in casa per alcuni anni e non sapevo cosa farne. Fino a qualche giorno fa, quando stavo finendo una gonna di raso. Una cintura classica, per abbinarla, non mi soddisfava. Dovevo aggiungere qualcosa di speciale, un tocco di quel “wow”. E i miei occhi cadono sulla “bata”. È stato subito un “mix and match”. Da indossare con tacchi e borsa in colori neutri: lasciamo che la cintura racconti la sua storia su uno sfondo neutro. Lo indosso con una camicia bianca o, in autunno, con un maglione di cashmere beige”.

 

 

4- Paporniţa

 

Un’altra “invenzione” di Anca, lanciata su Instagram, è “Papornitza reinvented” un tipo di borsa –  accessorio indispensabile per qualsiasi donna. “Papornitza nasce da un senso di appartenenza. Viviamo in un mondo inondato da marchi estremamente costosi in cui alcune sono disposte a spendere uno stipendio per un prodotto di serie. Spesso paghi per il marchio piuttosto che per il prodotto stesso! In un mondo dominato dal consumismo e dall’oblio della propria identità, sono tornata alla materia prima che avevo in casa: tappeti tradizionali, in tessuti di cotone o lana. Ho ordinato dalla Romania dei tessuti tradizionali presso un’associazione di artigiani. Così ho introdotto un concetto vecchio in un contesto contemporaneo, creando delle borse. Ho scelto di portare le mie borse come impronta della mia cultura. Le indosso con gonne, camicie e tacchi, con jeans, magliette o scarpe da ginnastica. L’arte del porto popolare è versatile. Mi piace quando qualche signora al semaforo mi chiede dove ho comprato la mia borsa “in stile etnico”. Le rispondo che si tratta di un prodotto unico nel suo genere. Fatto a mano, con materie prime tradizionali!”

 

 

 

 

 

5 – Batic, basma

 

Nel vestiario tradizionale romeno, ci sono numerosi accessori con cui le donne e le ragazze del paese si sono coperte la testa, a seconda dello stato sociale o della regione. Di solito, le ragazze non sposate non si coprivano la testa, ma avevano lunghe trecce elaborate. Al matrimonio c’erano poi le acconciature speciali, con ornamenti ricchi e colorati. Ognuna delle donne sposate o facoltose aveva fazzoletti diversi per coprirsi il capo. Batic, basma, broboada: questi sono solo alcuni dei nomi di sciarpe o fazzoletti destinate a coprire la testa. “Ho portato con me dalla Romania un “batic” ampio, che tengo sempre con me in viaggio. Lo uso per raccogliere i capelli o come scialle quando fa freddo. Molte volte, in estate, sull’aereo o nei locali climatizzati, me lo avvolgo intorno al collo per proteggermi. È facile da abbinare ed è molto originale”, afferma Elena Rodica Rotaru, fondatrice di E&R Fashion, con sede a Roma.

 

Elena Rotaru organizza e partecipa a eventi di moda in Italia e in diverse occasioni ha dedicato un ampio spazio ai costumi tradizionali romeni. “Ad agosto, in occasione di Ventotene Fashion Week, abbiamo preparato una sorpresa: alla serata di gala avremo una sfilata di costumi tradizionali romeni. Alcuni sono pezzi unici, provenienti dalle regioni di Dobrogea e Vrancea, altri sono nuovi, modelli reinterpretati dalla designer Magda Mănescu, ospite speciale dell’evento”.

Abbiamo presentato solo alcune idee di accessori, ispirate al porto tradizionale romeno, che possono integrare il guardaroba delle donne più esigenti. Vale la pena ricordare che, ogni anno, il 24 giugno, viene celebrata la “Giornata internazionale dell’ie”, la tradizionale camicia romena, conosciuta e apprezzata anche dai designer più famosi. In quel giorno, le donne romene di tutto il mondo si vestono con orgoglio con la “ie”, nei più svariati modelli e colori!

 


Miruna Cajvaneanu

Giornalista e blogger