Viaggiare in Albania dal divano di casa, anche per la Festa dell'Indipendenza - Mixità

Info20/11/2020Viaggiare in Albania dal divano di casa, anche per la Festa dell’Indipendenza

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Il 7 aprile 2020 avrei dovuto essere in Albania, era il mio compleanno e quello della mia zia materna, siamo nate nello stesso giorno, lei faceva 60 anni, un bel traguardo e avevamo pianificato di fare una grande festa in famiglia tutti insieme. Ma a marzo, arrivò prima il lockdown, che rese impossibile muoversi. Non potevo neanche tornare a casa mia a Tirana, potete immaginare quanto sia stata dura.

Ma nella vita esistono gli imprevisti, questo è risaputo. Mi resi conto che non potevo spostarmi fisicamente ma niente e nessuno m’impediva di viaggiare nel tempo attraverso i ricordi della mia infanzia in Albania.

Mi ricordai i soliti due viaggi che facevo ogni anno quando ero piccola, premetto che durante il sistema comunista, viaggiare era un lusso, si poteva viaggiare solo in Albania, se eri abbastanza abbiente e fortunato ovviamente.

Andavo al mare a Durazzo ogni estate a luglio o ad agosto per 2 settimane o 1 mese con la mia famiglia. Allora c’erano i campi vacanze, per accedere avevi bisogno di un’autorizzazione che non era per tutti, io mi sentivo fortunata che essendo figlia di un pilota militare, papà riusciva ad ottenerla. Ricordo che portavamo tutto da casa, pentole incluse. Noi bambini ci divertivamo un mondo, ci facevamo nuovi amici, adoravamo le spiagge di Durazzo lunghe, piatte e larghe che ci permettevano di correre e giocare senza limiti, ci piaceva costruire castelli di sabbia in riva al mare, e poi c’erano tanti pini, adoravo quel profumo di pini che non scorderò mai.

Appena potevo correvo dalla mia nonna materna a Berat, bellissima città museo conosciuta come la “città dalle finestre sovrapposte”. Ricordo ancora quando con gli altri bambini ci nascondevamo nello stadio Tomor, quando giocavamo nel meraviglioso quartiere di Mangalem oggi Patrimonio UNESCO (mica capivamo il suo valore noi allora), quando correvamo tra le stradine con i ciottoli e i muri bianchi in pietra in stile tipico ottomano facendo i dispetti alle signore anziane vestite con gli abiti neri e i foulard neri in testa. E che dire dei piatti che mi cucinava mia nonna, riesco ancora a sentire i profumi e percepire i gusti dei Patëllxhan të Mbushur (melanzane ripiene), Petulla (frittelle), Ashure (dolce di grano), Reçel Qershie (marmellata di ciliege). Chi di voi da piccolo non ha mangiato pane, formaggio bianco e marmellata?

Sperando che le cose sarebbero cambiate in meglio in merito al viaggiare avevo programmato di tornare in Albania a novembre per una delle feste più amate che unisce tutti gli albanesi in Italia e nel Mondo, la Festa dell’Indipendenza, il 28 novembre. In tempi normali (diversamente da quello insolito nel quale stiamo vivendo) si organizzano tantissimi eventi festivi soprattutto nella capitale Tirana che rendono l’Albania molto bella in questo periodo. Il 28 novembre sera alla Televisione nazionale si proietta il film “Il Secondo Novembre” che racconta gli avvenimenti che hanno portato all’Indipendenza dell’Albania dall’Impero Ottomano.

A Tirana che è la capitale, il comune apre le porte, si possono visitare liberamente le stanze comunali e si può incontrare il sindaco. In città si crea un’atmosfera festiva e nazionalistica con bandiere e addobbi che ricordano l’identità nazionale. Si possono fare delle visite guidate gratuite in alcuni musei.

Nella piazza principale di Tirana “Sheshi Skënderbej” ci sono tante bancarelle con prodotti tipici albanesi. Durante tutto il giorno, ma anche la notte in quanto il 28 Novembre è notte bianca, ci sono diversi concerti live con canti e balli tipici sia di musica popolare tradizionale che quella classica, gratuiti in diverse piazze e luoghi a Tirana.

Ma ecco che in Italia è arrivato il secondo lockdown e non ci si può spostare di nuovo.

Considerando la situazione strana e difficile di questi ultimi mesi avere una buona connessione è stato ed è fondamentale per me, per viaggiare virtualmente, ma anche per rimanere in contatto con amici e famiglia in Albania e sentirli vicini anche se lontani nei mesi più difficili di isolamento. Sono state le videochiamate quotidiane, le alleate incondizionate delle giornate più difficili e lo saranno ancora in questo mese e chissà quanti ancora. Io e mia zia abbiamo comunque brindato al nostro compleanno anche a distanza, io da Torino e lei da Berat e festeggerò così la Festa dell’Indipendenza anche se dall’Italia ma per fortuna collegata con i miei cari grazie alla connessione con Vodafone.

Sono contenta di avere attivato l’offerta “C’all Global Max” di Vodafone prima del lockdown.

La qualità della connessione da cellulare è ottima, niente videochiamate a scatti o telefonate con voci “metalliche”. Ho chiamato e videochiamato per ore da whatsapp con giga illimitati senza scaricare i giga dell’offerta (dato che 50GB sono davvero tanti ma è bello consumarli anche per vedere film, documentari e serie tv!).  Mi sento di consigliarla anche a voi, è l’unica offerta che include anche 1.000 minuti internazionali verso Vodafone Albania!

In più, oggi presso i negozi Vodafone verrà lanciata la C’all Power Albania Edition, un’offerta dedicata proprio a noi albanesi in Italia! Un’occasione da non perdere.

In fondo viaggiare, è anche uno stato mentale, e grazie alla tecnologia e alla connessione possiamo sempre sentirci turisti e vicini ai nostri cari e al nostro Paese, anche se non ci spostiamo fisicamente, stando comodamente sul divano di casa.

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Vodafone Italia fa parte del Gruppo Vodafone, uno dei maggiori gruppi di telecomunicazioni al mondo, con 625 milioni di clienti di rete mobile e 27 milioni di rete fissa. Il Gruppo opera nel mercato della rete mobile in 24 paesi, è presente con accordi di partnership in altri 42 ed è attivo in 19 mercati con i propri servizi di rete fissa. Vodafone Italia chiude l’anno fiscale al 31 marzo 2019 con ricavi da servizi a 4.979 milioni di euro e EBITDA a 2.189 milioni di euro.