Test di lingua per diventare italiani, provateci! – Mixità

Info03/04/2019Test di lingua per diventare italiani, provateci!

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Se non conosci la lingua di Dante, non puoi diventare italiano. Lo dice ormai la legge sulla cittadinanza, grazie e una modifica introdotta di recente dal cosiddetto “Decreto sicurezza”  (DL 113/2018).

La novità vale sia per chi chiede la cittadinanza italiana per residenza, dopo un certo numero di anni passati regolarmente in Italia, sia per chi la chiede per matrimonio, dopo aver sposato un italiano. In entrambi i casi, “la concessione della cittadinanza è subordinata al possesso, da parte dell’interessato, di un’adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (Qcer)”.

Il livello B1 è chiamato anche “livello soglia” e corrisponde a una conoscenza intermedia. Chi lo raggiunge “è in grado di comprendere i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che affronta normalmente al lavoro, a scuola, nel tempo libero, ecc. Se la cava in molte situazioni che si possono presentare viaggiando in una regione dove si parla la lingua in questione. Sa produrre testi semplici e coerenti su argomenti che gli siano familiari o siano di suo interesse. È in grado di descrivere esperienze e avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni, di esporre brevemente ragioni e dare spiegazioni su opinioni e progetti”.

Vi ritrovate in questa descrizione? Probabilmente, non basta. Solo chi ha già sottoscritto l’accordo di integrazione o è titolare di un permesso Ue per lungo soggiornanti ha già dimostrato la conoscenza della lingua italiana. Per tutti gli altri, servono le prove: un titolo di studio rilasciato da una scuola italiana oppure un certificato di conoscenza dell’italiano a livello B1 rilasciato dall’Università per Stranieri di Perugia, dall’Università per Stranieri di Siena, dall’Università di Roma Tre, dalla Società Dante Alighieri o da altre scuole di lingua convenzionate con queste.

D’ora in poi, quindi, chi non ha studiato in Italia sarà costretto a iscriversi a uno dei corsi di italiano che rilasciano quella certificazioni o, comunque, a superare l’esame finale per il livello B1 prima chiedere la cittadinanza italiana. Per farvi un’idea di come funziona il test (e magari capire quante chance avete) vi proponiamo una simulazioni messa online dall’Università di Roma Tre, che prevede prove di ascolto, di lettura e di usi di italiano. Questi sono gli audio, queste le tracce scritte. Nella realtà è previsto anche un colloquio faccia a faccia, ma intanto iniziate con queste e alla fine confrontate le vostre risposte con le soluzioni. In bocca al lupo!

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Redazione Mixità

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