Scontro elettorale tra ucraini nel mondo e in patria - Mixità

Info06/05/2019Scontro elettorale tra ucraini nel mondo e in patria

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Durante le elezioni presidenziali si sono scontrate due visioni diverse dello sviluppo dell’Ucraina tra gli ucraini che risiedono all’estero e quelli che vivono in patria. Poroshenko ha vinto su Zelensky con un vantaggio notevole nei seggi all’estero, mentre in patria ha prevalso l’ex attore comico che oggi è Presidente.

L’incomprensione sulle scelte é sfociata in accese discussioni e insulti sui social network, con commenti tipo: “Se vi piace Poroshenko, perché non tornate e non vivete sotto la sua guida?”, “Avete lasciato l’Ucraina, quindi non avete voce in capitolo sul suo governo”.

Gli ucraini all’estero si difendono. Forse non tutti sanno che la diaspora ha dato un grande sostegno economico alla Rivoluzione della Dignità nel 2014, ha spedito aiuti per i soldati nelle prime fasi della guerra del Donbass e oggi si occupa degli orfani e dei veterani.

Non vanno inoltre sottovalutate le manifestazioni e l’influenza sull’opinione pubblica nei Paesi di residenza e il fatto che le transazioni dall’estero da anni superano di gran lunga gli investimenti nell’economia ucraina.

Secondo molti, oggi, poiché la diaspora ha votato in modo diverso da coloro che risiedono in patria, “non dovrebbe avere più il diritto di votare affinché non possa decidere il destino del Paese in cui ha scelto di non vivere”.

Gli ucraini all’estero non ci stanno. Tutti coloro che hanno partecipato alle elezioni hanno conservato la loro cittadinanza d’origine, rimanendo parte integrante della comunità politica ucraina. La Diaspora non accetta di essere soltanto un bancomat per i propri parenti in Ucraina. È consapevole del suo ruolo sociale. È formata da cittadini ucraini con l’onore e il dovere di partecipare alle elezioni e votare secondo la loro visione, magari anche influenzata dalle democrazie mature dei Paesi europei.


Marianna Soronevych

Sociologa e Giornalista