Ricongiungimenti, ecco quali familiari si possono portare in Italia – Mixità

Info01/07/2019Ricongiungimenti, ecco quali familiari si possono portare in Italia

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Vengo in Italia da solo o da sola, stringo i denti e lavoro duro, arrangiandomi con quello che mi offre la sorte. Quando raggiungo un pò di stabilità, porto qui anche chi avevo lasciato a casa. È una strada già percorsa da tanti e tanti continueranno a percorrerla, perché riunire la famiglia è un traguardo fondamentale per chi ha scelto di rifarsi una vita in questo Paese.

Ciò che vorrebbe il cuore, però, non è detto che vada d’accordo con quello che dice il Testo Unico sull’immigrazione, che fissa paletti ben precisi su quali familiari e a quali condizioni si possono far arrivare in Italia. Si può presentare la domanda per:

-il coniuge (marito o moglie) o il partner in un’unione civile, purché abbiano un’età non inferiore ai diciotto anni e non risulti che c’è stata una separazione legale;

-i figli minori, cioè che hanno meno di 18 anni (nel momento in cui si presenta la domanda di ricongiungimento). Non devono essere sposati e l’altro genitore deve aver dato il consenso, via libera anche se sono figli solo del coniuge o nati fuori del matrimonio;

-i figli maggiorenni a carico solo se per ragioni di salute sono totalmente invalidi e non possono provvedere a sé stessi;

– i genitori a carico, indipendentemente dall’età, se non hanno altri figli nel Paese di origine o di provenienza;

– i genitori che hanno più di 65 anni con altri figli se questi, per documentati e gravi motivi di salute, non possono sostenerli. Per portarli in Italia bisognerà anche pagare un’assicurazione sanitaria o un contributo di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale.

 

E tutti gli altri? Fratelli, sorelle, cugini e così via? Niente da fare. Non rientrano nel concetto stretto di “famiglia” che il Testo Unico sull’Immigrazione vuole tutelare.

I requisiti per il ricongiungimento non finiscono certo qui. Servono, infatti, anche un permesso di soggiorno della durata di almeno un anno, un alloggio adeguato e un reddito sufficiente a mantenere i familiari che si porteranno qui. I parametri variano in base al numero e al tipo di familiari. Ne parleremo ancora!

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Redazione Mixità

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