Il mio viaggio di nozze a Chefchaouen, paradiso blu - Mixità

Info30/09/2019Il mio viaggio di nozze a Chefchaouen, paradiso blu

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Chefchaouen (si pronuncia “scefsciauen”) o Chaouen è una piccola città di 35 mila abitanti, situata tra le montagne del Rif nel nord del Marocco, a 115 km da Tangeri. Io e mia moglie l’abbiamo scelta per un primo e breve viaggio di nozze e direi che siamo rimasti del tutto soddisfatti, perché è impossibile non innamorarsene.  La parte più antica della città è in alto, mentre le case nuove sorgono più a valle, ma ovunque ogni parete o strada è ricoperta di blu in tutte le sue sfumature (da cui il soprannome “la perla blu”) e di bianco, il che la rende meravigliosamente unica.

Come raggiungere Chefchaouen? 

Raggiungerla è molto facile, a cominciare dai grandi taxi che partono da Tetouan e che costano circa 3 euro per persona. In alternativa, si può noleggiare una macchina con prezzi molto accettabili, le agenzie sono ovunque. La strada è molto tortuosa, ma allo stesso tempo offre paesaggi mozzafiato, che rendono la guida e il viaggio molto piacevole.

Gli abitanti sono per la maggioranza berberi, con una minoranza di arabi. Sono molto ospitali, gentili e il sorriso accompagna sempre il loro volto. Non vi capiterà mai di incontrare persone che vi vogliono vendere qualcosa con insistenza.

Una volta raggiunta la città, ho individuato un hotel molto economico e con un servizio di qualità nel centro storico, in uno dei quartieri più caratteristici della città. Dopo aver sistemato le valigie in Hotel, una doccia e un breve momento di riposo, siamo usciti alla ricerca di un buon ristorante, e qui vi troverete davanti ad una vasta offerta, c’è di tutto e per tutte le tasche.

 

Cosa vedere a Chefchaouen?

Potete iniziare ad esplorare la città dalla Vecchia Medina entrando da Bab El Ain – Il portone della sorgente – proprio qualche passo dopo il portone troverete sulla vostra destra una sorgente d’acqua dolce.

Continuando a camminare sempre in salita tra botteghe di artigianato, negozi di tappeti o di altri prodotti locali, sarete sempre sorpresi dalle vie che incrocerete: sono vie strette con delle forme irregolari dipinte di blu con fiori appesi alle pareti che rendono le strade della vecchia Medina stupende.  A metà salita raggiungerete piazza Outa-el-Hammam: qui si trova la moschea Tarik Ben Ziad, che custodisce un minareto ispirato a quello della Torre de Oro di Siviglia, e accanto alla moschea c’è la Kasbah. Continuando a salire tre le meravigliose stradine del centro storico raggiungerete Ras El Ma, cascate dove le donne hanno un luogo per fare il bucato alla vecchia maniera.

Non si può  visitare Chefchaouen senza fare un salto anche nel villaggio di Akchour, distante solo 30 km percorribili in 45 minuti a causa del complicato percorso stradale. Akchour è una destinazione turistica diventata popolare solo nell’ultimo decennio, ed è nota soprattutto per i suoi paesaggi naturali costellati di montagne e gole profonde tra le quali scorre un corso d’acqua dolce dal colore blu turchese.  Qui, durante la vostra esplorazione, potrete ammirare il meraviglioso “Ponte di dio”, un arco di roccia alto 25 metri che collega una gola all’altra e potrete godervi le famose cascate di Akchour.

 

Chaouen è una città che ti rapisce il cuore, è difficile salutarla e voltarle le spalle. Nel mio caso, io e mia moglie, abbiamo deciso di aggiungere altri due giorni di soggiorno oltre il previsto, giusto per goderci al meglio la città. Preparatevi quindi anche voi ad un cambio di piani, potrebbero non bastarvi i soldi, ma se dovesse succedere, un vostro amico potrebbe mandarvi soldi da qualsiasi Ufficio Postale utilizzando il servizio MoneyGram. Oggi, MoneyGram è disponibile in oltre 12 mila uffici postali in tutto il territorio nazionale, In pochi minuti avrete nella massima sicurezza e affidabilità soldi per godervi Chefchaouen per qualche giorno in più.

Perché le case di Chefchaouen sono dipinte di blu e bianco?

Il segreto è forse nascosto nella storia della città, fondata da esiliati andalusi intorno alla metà del 400. Erano un misto tra musulmani e una minoranza di ebrei, e secondo alcuni racconti furono proprio questi ultimi a dipingere Chefchaouen di blu per richiamare il colore del Paradiso. Un’altra teoria sostiene che le case furono dipinte di blu per allontanare le zanzare. D’altronde, l’arte non deve per forza avere una spiegazione razionale.

 

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