Il matrimonio albanese di ieri e di oggi – Mixità

Info03/07/2019Il matrimonio albanese di ieri e di oggi

SHARE

Con l’arrivo dell’estate aumenta anche il numero dei matrimoni in Albania, per due motivi semplici: il bel tempo ed il ritorno in patria per le vacanze di tanti migranti albanesi sparsi per il mondo. Partecipare ad un matrimonio albanese è un’esperienza straordinaria, da vivere almeno una volta nella vita. E se gioia, divertimento e balli di gruppo non mancano anche altrove, da noi ci sono tante cose che vi sorprenderanno. La celebrazione è cambiata moltissimo negli ultimi 30 anni, tante vecchie usanze non si praticano più e nel tempo se ne sono aggiunte nuove. Vorrei quindi invitarvi a fare insieme un viaggio nel matrimonio albanese di ieri e di oggi.

Mi connetterò ai ricordi della mia infanzia, prima degli anni ’90, quando il matrimonio era comunque un grandissimo evento, festeggiato e sostenuto dall’intero villaggio o quartiere. Agli occhi dei bambini, era uno dei momenti più felici, perché incontravamo altri membri della famiglia, mangiavamo tanto, c’era tanta musica e ci mettevamo i vestiti più carini. Le tradizioni ed i rituali non erano uguali in tutta l’Albania, ma cambiavano in base alla zona geografica e se il matrimonio avveniva in città o in campagna. Fatta questa premessa, partiamo:

1) Durata dei festeggiamenti, da 1 settimana a 1 giorno
Ieri. A volte si cominciava a festeggiare dai 4 ai 7 giorni prima della cerimonia. Gli invitati erano sempre più di 100. I festeggiamenti erano separati per la donna e per l’uomo, la festa di nozze delle spose si teneva il mercoledì o il sabato, mentre quella dello sposo il giovedì o la domenica.
Prima del giorno delle nozze, si andava a fare visita alla casa degli sposi, dove veniva offerto il llokum (un dolce tipico di eredità turca), un liquore dolce per le donne e raki (grappa) per gli uomini. Era consuetudine lasciare dei soldi sul vassoio o sul tavolino.
La domenica mattina lo sposo andava con i “krushqit” a casa degli suoceri per prendere la sposa.
Oggi. Tantissimi sposi fanno un’unica festa, che dura un giorno solo, con entrambe le famiglie.

2) Krushqit, la delegazione della famiglia dello sposo
Ieri i “Krushqit” erano un gruppo selezionato di parenti dello sposo che andavano insieme a lui a prendere la sposa. L’essere scelto era una sorta di onore e in questo gruppo non doveva mancare una persona saggia con una bella parlantina che sapesse raccontare, fare scherzi e cantare.

3) Il pianto della sposa
Ieri. Quando lo sposo andava a prendere la sposa, lei piangeva perché lasciava la casa paterna. Perché versare lacrime in un giorno di gioia? Bisogna collocarsi in quel tempo per poterlo capire, spesso la casa dello sposo era in un villaggio lontano e con i mezzi del tempo ci volevano tantissime ore per raggiungerlo. La sposa sapeva che non avrebbe visto i genitori per mesi. In più, piangendo mostrava agli altri quanto voleva bene ai genitori.
Oggi non si vedono più ragazze che piangono quando si sposano.

4) Quando si lasciava la casa della sposa
Ieri. Quando la sposa usciva dalla casa paterna, venivano sparsi riso, zucchero e monete.
Il lancio del riso era augurio di fertilità, lo zucchero di vita dolce insieme e le monete di abbondanza economica. Ricordo che da piccola mi divertivo a raccogliere le caramelle e le monete per terra.
Oggi. Il lancio del riso c’è ancora.

5) Prima di entrare nella casa dello sposo
Ieri. Prima che la sposa entrasse nella nuova casa, venivano eseguiti alcuni rituali. La strada veniva cosparsa di grappa per allontanare il malocchio. Alla porta c’era un contenitore con acqua che lei doveva rovesciare con il piede destro, affinché la loro vita potesse scorrere come l’acqua. La suocera faceva toccare alla sposa la porta con le dita della mano destra intinte nel miele, affinché non fossero dolci solo i giorni degli sposi, ma anche le parole della nuova arrivata. Il primo passo della sposa in casa veniva fatto sempre con il piede destro.

Oggi. Gli sposi non risiedono più con i genitori di lui, hanno una casa loro, a volte convivono prima del matrimonio e non attuano più questi rituali.

6) Il letto degli sposi
Ieri. La credenza voleva che  un  neonato maschio appoggiato sul letto degli sposi prima che ci dormissero fosse un augurio di fecondità e figli maschi.
Oggi. Questa credenza non ha più presa sulle giovani coppie e, sopratutto, è cambiato molto l’idea di dover avere figli maschi.

7) L’aglio e trascinare il piede
Ieri. Il giorno del matrimonio la sposa portava con sé dell’aglio utilizzato nella cultura popolare albanese contro il malocchio. Inoltre era usuale che venisse chiesto alla sposa di trascinare il piede destro mentre lasciava la casa dei genitori, questo significava portar fortuna alle ragazze nubili, che avrebbero trovato marito.
Oggi. Queste due superstizioni sono ancora esistenti.

8) Tanti brindisi “alla salute di…”
Ieri. Si facevano tanti brindisi, iniziava sempre il padre della sposa o dello sposo e se questo non era in vita toccava allo zio. Il primo brindisi era per gli sposi, per una vita lunga e felice insieme e per ringraziare gli invitati. Durante il comunismo il secondo brindisi doveva essere per il partito comunista e poi man mano si facevano altri brindisi onorando ciascun ospite o famiglia di invitati.
Oggi. È rimasto ancora il gesto fare tanti brindisi, ma meno rispetto al passato.

9) Tanta carne!
“Se non c’è tanto cibo e in particolare tanta carne, che matrimonio è?”, direbbero tantissimi albanesi di ieri e di oggi.

10) Il ballo tradizionale
I
eri: Normalmente veniva chiamata l’orchestra dei gitani per suonare nei matrimoni, si diceva che “hanno la musica nel sangue”.
Oggi: il matrimonio si fa spesso anche con il deejay.
Ieri e oggi.  Era ed è impensabile un matrimonio in Albania senza la musica tradizionale popolare, senza tanti balli di gruppo dove tutti ballano insieme in cerchio tenendosi saldamente per mano: donne, uomini, bambini, anziani. Ci sono alcune canzoni popolari tipiche da matrimonio come: Shamia e beqarit, Napoloni, Kush ka vajza boten ka, Dallendyshe vogel o, Vallja e Tropojes, Sa e bukur ka dale nusja, Dy lule te bardha, Vallja e Tiranes, O dhender ku vete keshtu.

11) Soldi per gli sposi
Ieri e oggi. Nel corso della danza sposa-sposo, in cui tutta la famiglia e gli amici vengono coinvolti, ognuno dà loro soldi, anche attaccando le banconote ai vestiti. Una volta i soldi li prendeva l’orchestra, oggi li prendono gli sposi.

 

 

12) Bruciare il fazzoletto 
Ieri e oggi. Durante i festeggiamenti, lo sposo circondato da familiari e amici bagna con la grappa un fazzoletto di stoffa e poi gli dà fuoco, un gesto che significa l’addio al celibato e alla spensieratezza, l’inizio di una vita con più responsabilità e la creazione di una famiglia.

13) Regalare la luna di miele
Ieri. La luna di miele era un concetto che non esisteva nei paesini. Invece, nelle città, i più abbienti potevano andare in un campo estivo al mare per 2 settimane. Oggi. La luna di miele sta diventando consuetudine anche in Albania. Tante coppie scelgono di andare in qualche resort turistico, prima destinazione la Turchia. Per questo gli invitati non fanno più regali materiali, piuttosto danno dei soldi agli sposi.

Quando ricevo un invito per un matrimonio in Albania e non posso andare penso che sia comunque giusto regalare qualcosa agli sposi che mi hanno invitato. In modo da aiutarli a coprire le spese della festa ma sopratutto quelle per il viaggio di nozze. E lo posso fare anche dall’Italia mandando dei soldi con il servizio MoneyGram attraverso le Poste Italiane. È un servizio sicuro e i soldi arrivano immediatamente. Adesso il servizio è presente in più di 12.000 uffici postali. La quantità che invio dipende da tanti fattori, come la vicinanza con gli sposi e la loro situazione economica.

14) Gara di lusso 
Ieri. I matrimoni si organizzavano da soli, non c’erano le agenzie matrimoniali e si faceva come si poteva, con quello che si aveva.
Oggi. Rispetto a ieri c’è una gara a chi fa il matrimonio più lussuoso e impressionante tra località in voga, fuochi d’artificio, torte chilometriche, arrivi in elicottero ecc., spesso affidandosi ad agenzie matrimoniali. A volte ci sono persone che pur di mostrarsi agli altri si indebitano con le banche…

I tempi passano, le persone cambiano, le culture evolvono, le tradizioni si trasformano. Alcune è meglio lasciarle andare, altre vanno adattate all’evolvere della società, altre possono nascere e arricchire il bagaglio del passato.  Attenzione, però, a non perdere i tratti autentici del matrimonio albanese, quelli che lo distinguono e che lo rendono unico al mondo, importanti da custodire e tramandare alle nuove generazioni.

SPONSORED CONTENT


MoneyGram è un global provider di servizi innovativi di trasferimento di denaro e servizi di pagamento che mette in contatto famiglie e amici in tutto il mondo, fornendo loro il modo comodo e affidabile di restare connessi per soddisfare necessità economiche quotidiane e di una vita serena. In Italia con Poste Italiane è possibile inviare denaro nel mondo in modo semplice e veloce con il servizio MoneyGram offerto in oltre 9000 Uffici Postali. Le opzioni di invio disponibili consentono di scegliere i tempi e i costi più indicati alle proprie esigenze.