Flussi, via libera a stagionali e conversioni – Mixità

Info28/05/2019Flussi, via libera a stagionali e conversioni

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Frontiere di nuovo aperte? Solo per pochi e a patto che dopo aver lavorato per qualche mese nei campi, negli alberghi e nei ristoranti italiani, se ne tornino nei loro Paesi. Quasi tutti gli altri che vorrebbero venire a lavorare in Italia, magari per restarci, saranno costretti ancora ad aspettare.

Il “decreto flussi 2019” pubblicato lo scorso aprile dà il via libera a 18 mila ingressi per lavoro stagionale, riservati ai settori agricolo e turistico alberghiero. Possono entrare lavoratori da Albania, Algeria, Bosnia- Herzegovina, Corea del Sud, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia e Ucraina. Indipendentemente dalla nazionalità, via libera anche a chi è già stato qui almeno una volta come stagionale negli ultimi 5 anni.

Lo stesso decreto autorizza anche 500 ingressi di cittadini extraue che abbiano completato nei loro Paesi speciali programmi di formazione ed istruzione previsti dalla legge sull’immigrazione e altri 100 ingressi per lavoro subordinato non stagionale e autonomo riservati a lavoratori di origine italiana residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile. Altri 2400 ingressi sono, invece, riservati a determinate categorie di lavoratori autonomi. Tutto qui. Non c’è posto, per esempio, per chi vuole venire in Italia a fare la colf, il muratore o l’operaio.

Il governo, infine, ha previsto altre 9.850 quote per altrettante conversioni di permessi di soggiorno già rilasciati per altri motivi in permessi di soggiorno per lavoro. Si tratta, quindi, di opportunità riservate a cittadini stranieri che già vivono regolarmente in Italia. È il caso, per esempio, di chi ha frequentato qui l’università e ha in tasca un permesso per studio, ma ora è stato assunto da un’azienda e quindi vuole un permesso per lavoro subordinato.

Le domande per i flussi di presentano via internet, attraverso il sito del ministero dell’Interno.  Per l’ingresso di lavoratori subordinati (stagionali e non) devono presentarle i datori di lavoro, mentre in caso di lavoratori autonomi e per le conversioni dei permessi di soggiorno tocca ai diretti interessati. Per accedere alla compilazione dei moduli, da quest’anno è indispensabile avere un’identità digitale Spid. Le quote disponibili verranno assegnate fino a esaurimento, in base all’ordine di presentazione delle domande.


Redazione Mixità

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