Bonus bebè 2019, via alle domande – Mixità

Info28/06/2019Bonus bebè 2019, via alle domande

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Per ogni volo di cicogna, un piccolo aiuto dallo Stato. In ritardo rispetto agli scorsi anni, perché l’Inps non aveva adeguato ancora le sue procedure, si sono aperte questo mese le domande per il Bonus Bebè 2019, un contributo che può arrivare fino a 192 euro al mese per dodici mesi ed è destinato alle famiglie a basso reddito nelle quali è nato o è arrivato in adozione un bambino nel corso di quest’anno.

Ma vediamo requisiti, importi e modalità per richiederlo.

Il nucleo familiare del genitore richiedente deve essere residente in Italia e avere un ISEE non superiore a 25.000 euro, dal momento della domanda e per tutta la durata del contributo. Il richiedente deve essere cittadino italiano o di un altro Paese dell’Unione Europea. I cittadini di Paesi extraUe possono presentare domanda solo se hanno uno dei seguenti tipi di permesso di soggiorno:

permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, la cosiddetta “carta di soggiorno”;

-carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro;

carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato Membro;

– permesso di soggiorno per asilo politico o protezione sussidiaria.

L’importo del Bonus Bebè varia in base all’ ISEE e c’è una maggiorazione del 20% in caso di figli nati adottati nel 2019 successivi al primo e di parti gemellari. Se l’Isee non supera i 7.000 euro annui, l’importo base è di 160 euro al mese (1.920 euro annui), con la maggiorazione 192 euro al mese (2.304 euro annui). Per Isee superiori a 7.000 euro e non superiori a 25.000 euro, invece, l’importo base è di 80 euro al mese (960 euro annui), che con la maggiorazione diventano 96 euro al mese (1.152 euro annui).

La domanda deve essere presentata dal genitore entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare, una sola volta per ciascun figlio. Visto che l’Inps ha adeguato le procedure in ritardo, per i bambini nati o adottati fino a marzo c’è comunque tempo fino a giugno per presentare la domanda. In questo modo l’assegno verrà comunque pagato per un anno intero, recuperando i mesi arretrati. Per le domande presentate in ritardo, invece, l’assegno viene dato a partire dalla data di presentazione, fino a quando il bambino compie un anno o fino a un anno dall’adozione.

Infine, come presentare domanda? Via internet, attraverso il sito dell’Inps www.inps.it, cercando il bonus bebè 2019 tra i servizi online. Chi non riesce a farlo da solo, può farsi dare una mano gratuitamente dai patronati.

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Redazione Mixità

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